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lunedì 25 luglio 2016

RECENSIONE: AMINA E IL VULCANO di Simona Binni Colori di Chiara Cernigliano (Tunué)

RECENSIONE: AMINA E IL VULCANO di Simona Binni
Colori di Chiara Cernigliano
Edito da Tunué (collana Tipitondi)





Vi ho già parlato di lei, è diventata una mia fan e lo so perché mi ha detto che legge sempre i miei articoli e per questo la ringrazio tantissimo, per me è un onore!
Ha scritto e disegnato “Dammi la mano”. Avete capito di chi sto parlando? Ovviamente di Simona Binni. Questa volta però vi vorrei parlare del fumetto “Amina e il vulcano” sempre di Simona Binni, colorato da Chiara Cernigliano ed edito dalla casa editrice Tunué (collana Tipitondi).


Trama:

La Sicilia fa da scenario ad una storia per grandi e piccini. Amina si trova sull’isola di Stromboli. E’ una ragazzina intelligente, con una spiccata immaginazione. Parla con gli animali e loro rispondono volentieri. La madre di Amina però non c’è più, così il padre ha deciso di rifarsi una vita e ha scelto una donna non proprio amorevole. La donna infatti vuole rinchiudere Amina in una clinica psichiatrica, ma per fortuna il padre decide di mandarla a Stromboli dove i nonni materni la accoglieranno con grande amore e la aiuteranno a capire sé stessa.

Quando ho trovato questo fumetto, sempre nel mio peregrinare nel mondo, l'ho sfogliato e ho capito che un giorno avrei dovuto leggerlo. La particolarità di storie per ragazzi è che insegnano tantissimo anche agli adulti che non devono mai smettere di imparare dai più giovani.
Amina e il vulcano è una storia di amore, di appartenenza agli elementi della natura, di ciclicità degli eventi. Nonostante la narrazione sia ambientata in un’ isola vulcanica il colore predominante è il blu. Un colore buio e acceso allo stesso tempo, può nascondere e far trasparire ciò che desidera. E' misterioso e attraente! Tutto questo grazie a Chiara Cernigliano che ha colorato magistralmente il libro.

Il mare è il re, colui che sta lì con le sue creature nascoste. La lava non è una minaccia, è parte integrante della terra. 
Amina comincia ad amare quella terra ricca di natura e amore, una natura che sa togliere, ma sa anche dare, ne diventa parte integrante, si sente accolta da quel mondo che non conosceva.

Una piccola particolarità è la foto che trovate qui di fianco, l'ho scelta perché racchiude un po' il senso della storia. 
Amina guarda il mare, pensando alle parole della madre che a sua volta amava quella terra e attraverso le parole del suo diario ha trasmesso una storia, un amore corrisposto, un senso di appartenenza più grande di noi. 

Vi propongo la frase scritta nella vignetta:

"E' come se la vita fosse sempre stata qui e la mia anima appartenesse a queste profondità. A volte guardando il mare ho l'impressione che con grande prepotenza mi stia richiamando a se"

Lasciatevi trasportare dalle onde di queste frasi, vi sentirete parte della storia ve lo garantisco!

Simona Binni stupisce ancora con i suoi disegni particolari, il suo stile chiaro e i suoi corpi longilinei. Una storia senza pieghe, che risveglia le coscienze e ci fa capire che siamo parte integrane della natura come tutti gli esseri viventi.


Che dire ancora? Leggete o rileggete questo fantastico libro!

Un saluto “aminoso” a tutti!

La vostra blogger,
Giulia